Cuore Rosa

 

 Perché un manifesto di cuore azzurro donna? Non certo per un valore “discriminatono”, poiché è chiara la nostra adesione ai principi e ai valori già nmarcati nel manifesto di CUORE AZZURRO. Tuttavia è proprio sulla base del manifesto generale dell’Associazione che è stato necessario pronunciarci per apportarvi alcuni chiarimenti e sottolineature. Innanzi tutto è importante ribadire che non esiste libertà senza liberazione, ma in quale direzione? Per noi libertà non vuoi dire libertà “da” ma libertà “per” qualcosa o qualcuno, cioè, la liberazione dell’individuo non potrà che corrispondere alla liberazione della persona nella sua totalità. Ecco, pertanto, che parlare di emancipazione femminile non solo è importante, ma addirittura fondamentale per il compimento di quanto noi riteniamo persona. Ma come intenderla? Parlare di persona nella sua totalità include ovviamente anche forme di liberazione “da”, ad es., liberazione dalla sudditanza psicologica ed economica dall’uomo, oppure, liberazione da pregiudizi sul ruolo della donna nella società e nella cultura, tuttavia per noi, per quanto fondamentali, necessan, condivisibili in buona parte, i diritti civili non costituiscono l’unico orizzonte nel quale si può realizzare la liberazione della donna. La donna è sempre per la vita, persino dal punto di vista biologico. Le donne sono strutturalmente contro la guerra, la sopraffazione, le violenze, e quindi in una parola sola, per la pace. li desiderio di compimento della vita è iscritto nel nostro DNA.

Ed è proprio per questo che non possiamo che desiderare la Vita, l’amore, la maternità. Difendere la vita sin dal suo concepimento non è per noi una questione morale, o peggio moralistica, è un problema ontologico che concerne l’essere personale. E’ impensabile lottare per la liberazione della donna e poi ridurre la concezione della persona che l’accompagna ad una dimensione della libertà egoreferenziale ed autarchica. Ciò non vuoI dire imporre qualcosa a qualcuno, o prescindere da situazioni particolari e determinate, rapportandole sotto categorie universali che in quanto tali non potrebbero che prescindere dalla realtà del singolo individuo. Per noi le battaglie, benché pubbliche e politiche, saranno sempre improntate ad un conflitto di idee realizzabile sul piano della cultura e della libertà personale. Però, se da un lato rifiutiamo l’idea che sia possibile ncacciare le donne dietro i fornelli escludendole dal mondo del lavoro e della cultura, che anzi sul piano di entrambe le cose sarà doveroso impegnarsi e farsi parte attiva di proposte, dall’altro, rifiutiamo anche l’idea che l’unica cattolica, ebrea, mussulmana, o quantaltro, buona sia solo “quella morta”, in nome di un’idea della persona narcisista, utilitansta e materialista. Rifiutiamo l’idea che il modello di donna borghese e progressista, o il loro rovescio di addendi in base ai quali il risultato non cambia, quella marxista, siano l’unico modello compatibile con l’emancipazione femminile. Proporre lotte che sappiano coniugare mondo del lavoro (lotta alle discriminazioni sul posto di lavoro, licenziamenti facili, gestione della maternità e dell’educazione dei figli), famiglia, diritti della donna con una sua dimensione personale sarà il compito di CUORE ROSA, owiamente, a partire dalla condivisione ideale e assiologia di quanto scritto nel manifesto base dell’Associazione culturale CUORE AZZURRO.