| Cuore Rosa |
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![]() Ed è proprio per questo che non possiamo che desiderare la Vita, l’amore, la maternità. Difendere la vita sin dal suo concepimento non è per noi una questione morale, o peggio moralistica, è un problema ontologico che concerne l’essere personale. E’ impensabile lottare per la liberazione della donna e poi ridurre la concezione della persona che l’accompagna ad una dimensione della libertà egoreferenziale ed autarchica. Ciò non vuoI dire imporre qualcosa a qualcuno, o prescindere da situazioni particolari e determinate, rapportandole sotto categorie universali che in quanto tali non potrebbero che prescindere dalla realtà del singolo individuo. Per noi le battaglie, benché pubbliche e politiche, saranno sempre improntate ad un conflitto di idee realizzabile sul piano della cultura e della libertà personale. Però, se da un lato rifiutiamo l’idea che sia possibile ncacciare le donne dietro i fornelli escludendole dal mondo del lavoro e della cultura, che anzi sul piano di entrambe le cose sarà doveroso impegnarsi e farsi parte attiva di proposte, dall’altro, rifiutiamo anche l’idea che l’unica cattolica, ebrea, mussulmana, o quantaltro, buona sia solo “quella morta”, in nome di un’idea della persona narcisista, utilitansta e materialista. Rifiutiamo l’idea che il modello di donna borghese e progressista, o il loro rovescio di addendi in base ai quali il risultato non cambia, quella marxista, siano l’unico modello compatibile con l’emancipazione femminile. Proporre lotte che sappiano coniugare mondo del lavoro (lotta alle discriminazioni sul posto di lavoro, licenziamenti facili, gestione della maternità e dell’educazione dei figli), famiglia, diritti della donna con una sua dimensione personale sarà il compito di CUORE ROSA, owiamente, a partire dalla condivisione ideale e assiologia di quanto scritto nel manifesto base dell’Associazione culturale CUORE AZZURRO.
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