Commissione Salute
saluteL’attuazione di un compiuto processo di federalismo fiscale, pone la necessità di assicurare un più efficace controllo della spesa, attraverso l’istituzione di una “cabina di regiaN nazionale che operi in stretta collaborazione con le Regioni, avvalendosi di strumenti di monitoraggio sia di tipo qualitativo - con particolare riferimento ai livelli essenziali di assistenza (LEA) e alle liste d’attesa - sia di tipo quantitativo sulle dinamiche dei costi. La spesa sanitaria opererà non solo attraverso deterrenti quali l’innalzamento della pressione fiscale a livello locale - peraltro sul solco delle misure delineate dal cosiddetto “Patto per la salute” - ma anche pretigurando ulteriori meccanismi sanzionaton, quale il commissanamento delle amministrazioni regionali,. Tra le priorità del Dicastero vi è quella di valorlzzare maggiormente le politiche di prevenzione, nonché di razionalizzare le risorse nel campo della ricerca e dell’innovazione, in accordo con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca. Dopo aver riepilogato gli esiti finora conseguiti dalla Commissione d’indagine ministeriale sull’AlFA, assicura l’impegno del Dicastero a valoflzzare e ridefinire i compiti dell’Istituto superiore di sanità e a riconsiderare il rapporto tra pubblico e privato, sia sul lato dell’offerta dei servizi sanitari (attraverso i sistemi di tariffazione orientati a standard qualitativi), che su quello della domanda (attraverso forme di autorganizzazione della domanda medesima). In tema di medicina generale e farmacie, auspica un incremento qualitativo della convenzione e una valorizzazione del loro ruolo di presidio socio-sanitario sul territorio. In condusione si sottolinea l’esigenza di un costante monitoraggio della legge n 194 del 1978, sull’interruzione volontaria di graviclanza, al fine di garantire la sua completa applicazione e preannuncia l’adozione di misure correttive delle nuove linee guida adottate dal precedente Ministro della salute in materia di saluteprocreazione medicalmente assistita La distinzione delle responsabilità istituzionali e gestionali in ordine al funzionamento dei servizi sanitari e sociali rende oggi più necessafla che in passato la realizzazione di interventi capaci di integrare professionalità e nsorse sociali e sanitarie, I Piani sociali e sanitan delle Regioni, oggi ‘ guardano alla integrazione istituzionale e operativa come ad un obiettivo strategico a cui tendere,awalendosi degli strumenti già previsti dalla normativa e questo al di là delle legge 328/00. E’ indubbio che l’azione integrata, oltre a favonre l’efficacia degli interventi a garanzia dell’unitarietà e globalità della persona, consente di razionalizzare la spesa, non solo nella gestione dei servizi e nelle erogazione delle prestazioni, ma anche nell’opera di nstrutturazione e nqualiticazione della rete di strutture residenziali e diume.L’azione congiunta tra Comune e Regione favorirà l’integrazione attraverso alcuni strumenti:
- l’individuazione della dotazione minima di strutture e servizi, atti a garantire risposte integrate negli ambiti territoriali per la gestione dei Servizi Sociali;
-La definizione di standard gestionali e strutturali nell’arco di un triennio, prevedendo tempi di adeguamento da parte degli enti gestori;
- L’individuazione di procedure per la concessione delfldoneità al funzionamento per le nuove.strutture (direttive regionali).
- La riclassiticazione dell’attuale sistema delle unità di offerta, anche per rendere possibile il loro inserimento nella rete delle strutture convenzionate, se appartenenti ad enti privati;
- La regolazione del sistema di finanziamento delle strutture;
- La formazione degli operatori dei servizi e strutture ad elevata integrazione;
- L’ individuazione delle azioni prograrnmate utili ad affrontare questi problemi, con particolare riferimento al lavoro territoriale e domiciliare.
Il superamento di servizi settoriali e raltemativa introduzione di servizi integrati si fonda sulla necessità di considerare la globalità della persona in tutte le sue dimensioni, soprattutto in rapporto ai suoi disturbi, problemi o patologie correlati alla componente psicologica, sociale, familiare, relazionale e lavorativa, agli stili di vita e ai fattori ambientali In tali servizi è fondamentale che si guardi sistematicamente al rapporto tra la persona e i propri contesti di vita, agendo sui fattori che ne favoriscono Io sviluppo.Tutto ciò richiede cooperazione e integrazione al fine di contrastare i molti fattori del disagio, chiamando in causa una nuova cultura della salute e nuove metodologie di intervento capaci di collocare in un processo unitario i diversi apporti di natura sociale, sanitaria, educativa. ln alcune aree d’intervento sono coinvolti sia aspetti sanitari sia sociali, perché fin dall’inizio tali aspetti risultano inseparabili o perché, in alcune fasi dell’azione sanitaria, s’inseriscono problemi di natura sociale dalla cui soluzione dipende l’efficacia dell’intervento Sanitario. Sono aree a elevata integrzione socio-sanitaria all’interno delle quali le problematiche si modificano nel corso del tempo per l’evolversi delle condizioni dei soggetti seguiti o per il modilicarsi del quadro epidemiologico. Tali aree riguardano: l’assistenza e la riabilitazione dei disabili e dei portatori di handicap; il recupero psicoflsico e risocializzazione dei malati mentali; il recupero psicotìsico e nsocializzaziorìe dei tossicodipendenti, alcoldipendenti e malati d’AIDS; l’assistenza agli anziani parzialmente e totalmente non autosufficienti; l’assistenza psico—sociale alla maternità, all’infanzia e all’età evolutiva. Sarà l’obiettivo di Cuore Azzurro Salute approfondire questi temi e proporre servizi innovativi che riducano la spesa mantenendo e migliorando le prestazioni sanitarie.